lunedì 31 maggio 2010

IO, TU E L'ALTRO



LA NOSTRA SCUOLA DA ANNI RICORDA NICHOLAS GREEN.
Nicholas Green è stato un bambino statunitense assassinato a sette anni sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria. L'automobile su cui viaggiava insieme ai genitori il 29 settembre 1994, fu scambiata per quella di un gioielliere dai rapinatori, che tentarono un furto, uccidendo il bambino. Quando morì i genitori chiesero all'ospedale di poter donare gli organi. I suoi organi furono donati a sette italiani.L'evento fece molto scalpore perché all'epoca la donazione degli organi non era una prassi comune in Italia. Ai giorni d’oggi invece la donazione degli organi è considerato un fatto positivo, in quanto si può aiutare l’altro che si trova in difficoltà. A farci riflettere molto su questo argomento sono: Stefano Barbera e Giulia Benintende, i due vincitori del concorso scolastico “Nicholas Green”. Loro hanno fatto riflettere soprattutto sui valori della solidarietà e dei sentimenti di colui che dona o riceve . MARIANGELA SANFILIPPO, GIULIA CIURO

venerdì 28 maggio 2010

IL SEMAFORO ROSSO


OLTRE LE PAROLE...LA SCUOLA CHE INNOVA!!! Non sono solo parole, ma fatti. è uscito il primo numero del giornale scolastico (clicca qui)"il semaforo rosso" un plauso va a tutti gli alunni della redazione.

lunedì 24 maggio 2010

UN PROGETTO PER ANDARE...OLTRE LE PAROLE


Come in passato anche quest'anno la nostra scuola ha deciso di creare una redazione per il giornalino scolastico, il progetto sarà realizzato con il PON. Il PON C1, sviluppo delle competenze chiave, prevede due moduli, uno concernente la realizzazione di un giornalino scolastico e l’altro riguardante la scrittura creativa, riservato ai ragazzi delle classi prime. A differenza degli altri anni, quest'anno la scuola ha proposto di creare un giornalino multimediale. A seguirci in questo progetto sono la prof.ssa Maria Novello (Tutor) e il prof. Guglielmo Borgia (esperto esterno). Il primo giorno ogni ragazzo sì e presentato, alcuni tramite un fumetto, altri con il titolo di un libro o di una canzone che in qualche modo rispecchiasse la propria personalità. Dopo aver fatto amicizia abbiamo risposto a un quiz e per concludere la nostra prima giornata abbiamo discusso su quello che avevamo fatto e che vorremmo fare. Nel secondo incontro ci è stato spiegato cos’è un blog e come si realizza. In un secondo momento ci siamo divisi in due squadre, ciascuna delle due aveva a disposizione delle lettere con le quali doveva formare una frase attinente il progetto. Ci siamo resi conto che ogni squadra da sola non poteva formare una frase di senso compiuto perciò ci siamo uniti e abbiamo trovato la frase misteriosa: "Oltre le parole" il titolo che ci accompagnerà nel nostro percorso formativo. Da questa esperienza abbiamo imparato che l'unione fa la forza e quindi insieme possiamo costruire un futuro migliore.

Mariangela Sanfilippo

TENSIONE ALLE STELLE


Ormai gli esami sono alle porte e i ragazzi delle classi terze sono molto tesi e preoccupati. Gli esami si riveleranno molto più difficili degli anni seguenti a causa della riforma varata dal ministro Gelmini. L’ammissione sarà molto complicata, sia perché verranno prese in considerazione le ore di assenza, sia perché l’esame si dividerà in due parti: l’orale e lo scritto e le valutazioni saranno dati uguali universalmente per tutt’Italia. Ecco delle interviste anonime ad alcuni studenti di terza media: “Siamo tutti molto preoccupati perché quest’anno si dovrà studiare parecchio per ottenere dei risultati, ci vorrà più impegno e dedizione e personalmente spero di riuscire ad impegnarmi adeguatamente”. Altri hanno detto: ”ho la sensazione di venire bocciato,io studio,ma penso di non farlo abbastanza”. Secondo un sondaggio infatti alcuni studenti credono di non farcela, altri sono nervosi. Dubbi che si accentueranno o diminuiranno all’imminente arrivo degli esami. E voi cosa ne pensate? Esprimete la vostra opinione votando con il nostro sondaggio.
Andrea Mazzola Nino Campagna

LA SAGRA DELLA PESCA E I PRODOTTI TIPICI DI LEONFORTE...


La Sagra, giunta alla sua 28° edizione, è una manifestazione a ricorrenza annuale che è entrata a buon diritto a far parte del patrimonio turistico della Città e non solo, avendo abbellito,i confini provinciali e regionali.
Lo scopo della Sagra è quello di fare conoscere bene la particolarissima pesca tardiva leonfortese che viene coltivata dentro i sacchetti per proteggerla da insetti e maltempo,anche la Fava Larga ,l’olio extravergine di oliva, mandorle, legumi di ogni tipo, conserve ed altri prodotti provenienti dalla Sicilia quali il miele biologico e i fichidindia sono molto significativi per questa sagra.
Ci sono anche i punti per la degustazione di questi prodotti, vengono organizzate manifestazioni per farli conoscere anche fuori di questo territorio,un’altra importante cosa è:il Concorso Estemporaneo di Pittura che raccoglie un qualificato numero di adesioni e di tele molto significative per il nostro paese.Un’altra opera che attira i turisti a Leonforte e la “granfonte” e la fontana delle ninfe.
di Giuseppe Corica

giovedì 20 maggio 2010

BUON LAVORO AL NUOVO SINDACO BABY


Tutta la redazione del "il semaforo rosso" si complimenta con Tan alexander nuovo sindaco baby di leonforte. rinnoviamo i nostri auguri per il risultato raggiunto e auguriamo al nuovo sindaco un buon lavoro.

mercoledì 19 maggio 2010

Il Giardino che non c'è


La chiesa di Sant’Antonio da Padova fu costruita dal principe Nicolò Placido Branciforti come cappella palatina , intorno al 1634 per volontà della principessa Caterina . Attigua al palazzo principesco presentava un corridoio sopraelevato che collegava il palazzo alla cantoria . Ad affiancare il corridoio , vi era un bellissimo giardino , luogo di svago e riflessione dei residenti del palazzo. Entrambi furono abbattuti per far posto all’attuale edificio scolastico . Edificio che sarebbe potuto nascere anche altrove senza la necessità di distruggere alberi e fiori che donavano particolari odori e profumi . Ripercorrendo un po’ di storia ricordiamo un incendio che distrusse nel 1881 l’altare maggiore in legno , rovinando anche il bellissimo volto della Vergine che fu restaurato a Palermo .Nel 1955 la chiesa fu ancora una volta restaurata . Importante è anche il campanile di ceramiche policrome che rende la chiesa a tutti gli effetti di stile barocco . La facciata principale movimentata dai rilievi dalle modanature con un ricco portale sovrastato da una preziosa edicola contiene una lapide marmorea . Nella nicchia incastonata al centro dell’architrave del timpano è situata la statuetta del Santo padovano .La festa di “Sant’Antuninu” ricorre il 13 giugno . In questo giorno il Santo viene portato in spalla dai confratelli delle varie parrocchie . La festa è molto sentita, infatti molta gente anche di paesi limitrofi arriva a Leonforte per partecipare ai festeggiamenti .
Mariangela Sanfilippo III A

LEONFORTI


U me paisi si chiama Leonforti
E mi piacissi starici fino a morti,
nte vaneddi nuatri jucamu
e ci criscimu pianu, pianu.
Eni riccu di monumenti
E li visitanu tanti genti.
Accuminciamu cca scuderia
Dunni u principi i cavaddi ci tinia,
a caddivarizza c’è un palazzu ranni
ca eni vecchiu di tanti anni.
Nte ventiquattru cannola passannu ci vivimu
Picchì è propriu chissa l’acqua ca vulimo.
Nto iardinu de ninfi c’erino pianti rari
Ca nun era facili de nostri zoni truvari.
A chijsia da Madonna a brivatura è affacciata
E a patruna do paisi è dedicata
Dintra c’è na petra ca l’unturi a pesti vulia
Ma a Matri o Carminu miracolò i genti dall’epidemia.
Taliannu versu supra un campanili vidimu
È chiddu di Santu Stefinu, u primu martiri ca avimu.
Invece a Matrici a San Giuanni è dedicata
E di tutti i paisani eni tantu amata.
Sant’Antuninu era cappella privata
Ca sulu da principessa era frequentata.
Acchianamu ed arrivamu a un puntu
Dunni u cursu si fa tunnu tunnu
U tornachiazza eni chiamatu
Ed era u pustu do mercatu.
Propriu di dduocu na bella scalinata parti
Ca arriva nti na chijsia china d’opiri d’arti
De liunfurtisi è chiamata San Giusè
Ca ci arrivinu offerte di dunni è ghiè.
E Scapuccini ci su i tombi de coniugi Branciforti
Ca furu patruni do paisi non ppi scelta ma ppi sorti.
O chianu di la scola i cavaddi do principi erinu addomesticati
E quannu erinu manzi vinivinu cavalcati.
Fori paisi na bella villa si truvava
E u baruni Bonsignori l’abitava.
Infini si vulimu vidiri chiddu ca amu numinato
Imu a Santa Crù, dunni arristamu senza sciatu.
Chistu era Leonforti, oggi è cangiatu
Infatti cco iri do tiempu si è allargatu
È cchiu “evolutu”, ma nun sacciu si ha miglioratu.
(CLASSE III L scuola Dante Alighieri Leonforte)

lunedì 17 maggio 2010

"PAROLA CHIAVE: DECODIFICARE"


I ragazzi del modulo C 1, “educazione all’informazione, oggi sono stati impegnati nell’esercizio di decodifica degli articoli di alcune importanti testate giornalistiche. Un momento importante è stato dedicato al confronto su un comunicato ANSA relativo ad un episodio di razzismo.
Leggiamo cosa hanno scritto i ragazzi:
GRUPPO A
«La nostra opinione su questo argomento è la seguente: il razzismo è insensato, quindi perché giudicare un altro essere umano diverso? Noi siamo a favore della multirazzialità. A noi piacerebbe abitare vicino a persone di altre nazioni, perché si possono conoscere altre culture.»
GRUPPO B
«Secondo noi questo episodio è indice di grande inciviltà, perché in una società dove domina il progresso fatti del genere non dovrebbero succedere. La cosa che ci ha colpito è stato il fatto che ciò sia accaduto in un paese come l’inghilterra, uno dei paesi più tolleranti d’Europa. Noi siamo favorevoli alla multirazzialità, per cui sarebbe molto interessante abitare in un quartiere con gente che proviene da altre parti del mondo.»
GRUPPO C
«Secondo noi i razzisti fanno male…perché ognuno di noi, anche se di razza diversa ha gli stessi diritti e doveri. Siamo favorevoli a un paese dove vivono altre razze e ci piacerebbe abitare vicino a persone di altre nazionalità.»
GRUPPO D
«Ai giorni d’oggi il razzismo è diventata una vera piaga sociale che ci affligge tutti. Ci rendimo conto che forse dovremmo essere più aperti al dialogo, aperti alla conoscenza delle altre culture, così, forse, potremmo contrastare questi fenomeni di intolleranza. Pensiamo che questo tipo di discriminazioni non hanno alcun senso e che dobbiamo amarci gli uni con gli altri per formare una società multiculturale.»
E voi che siete più grandi di noi, voi che ci dovete educare Cosa ne pensate? Potete esprimere la vostra opinione attraverso il sondaggio che vi proponiamo in questo nostro blog.