sabato 26 giugno 2010
L'UOMO SCHIAVO DEL TEMPO
si è conclusa l'attività del pon alla dante alighieri con l'uscita del secondo numero del giornale il semafo rorosso (clicca qui)
domenica 13 giugno 2010
DI CHE RAZZA SEI?
Utilizzando il nostro blog, www. ilsemafororosso.blogspot.com, abbiamo lanciato un sondaggio a tutti i nostri lettori. Abbiamo chiesto loro come giudicano le persone di altre nazionalità. Il 63% dei votanti ha dichiarato di ritenere la gente che proviene da altri paesi persone come noi, ma il restante 37% ha mostrato idee diverse in proposito. Infatti il 9% di essi ritiene che tolgono il lavoro a noi italiani, mentre dalle risposte del 27% si denota un’ intolleranza maggiore a tal punto da pensare che dovrebbero tornare al loro paese. Da ciò capiamo che la nostra società, apparentemente disposta al dialogo con altre culture, in fondo è meno tollerante rispetto a quello che dimostra di essere. Nonostante gli immigrati in Italia aumentino a vista d’occhio, circa il 10% in più ogni anno, gli italiani si dimostrano ancora intolleranti nei confronti delle persone di altre nazionalità.
la nostra scuola
Negl’ultimi giorni dell’anno scolastico 2009\2010 l’agenda della Scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri è piena zeppa di rappresentazioni culturali come spettacoli musicali editi dagli alunni stessi nei primi caldi giorni di Giugno. Gli spettacoli saranno rappresentati nei due plessi della Dante Alighieri ; gli spettacoli fungeranno da saggio agli alunni che suoneranno vari strumenti. Inoltre da ricordare gli spettacoli teatrali diretti dal prof. Vanadia. Tutte queste attività si concluderanno l’11 Giugno con la festa della Musica alla quale parteciperanno l’orchestra didattica della Scuola Media Dante Alighieri di Leonforte,l’orchestra didattica I.C.De Simone di Villarosa,il gruppo corale strumentale I.C.Luigi Sturzo di Nissoria e infine il gruppo corale 1°Circolo Didattico N.Vaccalluzzo di Leonforte. Nino Campagna 3°G
sabato 12 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
DIVERSI MA UGUALI
Da molti anni in tutto il mondo esiste l’intercultura. Intercultura è un di origine inglese e spagnola , Intercultura" dovrebbe voler dire rapporto tra due o più culture che comporta l'arricchimento reciproco. Ma un arricchimento reciproco di valori, usi, costumi, tradizioni implica la possibilità e anzi la necessità di reciproca modificazione. Oggi tuttavia quando noi parliamo di "intercultura" dobbiamo per forza intenderla come frutto di una situazione economica basata su rapporti iniqui tra Stati forti e Stati deboli o, se si preferisce, tra "sviluppo e "sottosviluppo".Sono più le cosiddette "culture altre" (cioè non occidentali, non capitalistiche) a integrarsi con noi, che non noi con loro. L'intercultura dovrebbe diventare l'esito di una scelta libera e consapevole, in cui tutti i soggetti coinvolti si sentono uguali, con gli stessi diritti fondamentali. Giulia Ciuro e Alessia Vanadia
IL MONDO DEL FUTURO
Milly, ragazza di 11 anni, racconta l’esperienza vissuta pochi giorni fa. Mentre mi trovavo nella mia tecno-stanza mia madre mi chiamò e mi chiese di darle una mano su in soffitta. Mi recai da lei con il mio robot-cagnolino e mentre questo se ne stava a mangiare i suoi bisco-computerini , io cominciai a fare ordine e a spazzare di qua e di là . In soffitta trovai : un PC rotto , un aspirapolvere , una decina di telefonini mal funzionanti ecc . . . In fondo in un angolo trovai un baule ricoperto di ragnatele e polvere . Subito , dalla curiosità , mi cimentai nel vedere cosa potesse esserci . Un forte polverone mi assalì tanto che cominciai a stranutire . Trovai uno di quegli oggettini che molto tempo fa si chiamavano “libri” . Che strano nome , non credete ? Cominciai a sfogliarlo , non lo avevo mai fatto prima . Sfogliandolo mi accorsi che quel materiale non era più in commercio da quando la nonna era andata in pensione . Erano quasi le 12.30 la nonna doveva tecno-pranzare da noi . Perciò decisi di portare il libro con me per chiederle delle informazioni su cosa rappresentavano quelle immagini e quelle descrizioni. Arrivata la nonna con il suo tecnologicamente avanzato bastone , la portai nella mia camera e le mostrai il libro . A vederlo , la nonna cominciò a raccontarmi gli anni della sua giovinezza e come la terra era cambiata .Cominciò con il descrivermi i fantastici paesaggi dell’epoca (come diceva lei). Affacciandosi dalla finestra mi indicò il nuovo centro commerciale da poco costruito e mi spiegò che li un tempo lei e le sue vecchie amiche passavano intere giornata a giocare. E pensare che una volta era così bello e pieno di verde. Subito dopo mi indicò le colline che un tempo erano verdi pascoli e invece adesso costituiscono un’imponente rete stradale che collega un’industria dall’altra. La nonna mi spiegò anche il diverso metodo di studio : quello dei libri e dei quaderni. Computer? Potevano permetterseli solo chi stava bene economicamente. Detto ciò la nonna andò via ed io rimasi a riflettere per tutta la notte . La mattina successiva chattando con i miei compagni , gli raccontai tutto . Ma quest’ultimi fecero fatica a credermi . Bè anche chi starà leggendo farà molta fatica a credere che un giorno prati , fiumi e bellissimi paesaggi non esisteranno più. Per tale non ci resta che cercare di migliorare le nostre abitudini affinché il brano appena raccontato non sia reale ma soltanto frutto della nostra fantasia. Mariangela Sanfilippo III A , Roberta Ilardo III L.
L'INQUINAMENTO
L’inquinamento … ne sentiamo parlare spesso e da per tutto, ed è talmente comune che ci sembra un cosa da niente, ormai è entrato nella nostra vita e non ce ne dispiace che ne faccia parte. Appunto, non ce ne dispiace ed è per questo che non facciamo niente, restiamo inerti mentre ci mangia piano, piano, è come una droga e la cosa ironica di questo disastro è che noi sappiamo che sicuramente tutto questo non ci farà bene! Ma di chi è la colpa? Dell’uomo? Del progresso? Delle auto e dello smog in generale? La colpa è di tutti e non possiamo addossarla totalmente alla tecnologia! Ma perché invece di continuare per questa strada, l’uomo non cerca di sfruttare l’energia rinnovabile? Anzi, perché non proviamo a fare a meno della tecnologia in generale? Sarebbe una prova troppo difficile per l’uomo che guarda sempre avanti, come un mulo, che non ne vuole sapere di tornare indietro. L’uomo è testardo e si sta rovinando con le proprie mani e soprattutto sta rovinando radicalmente la terra di cui è ospite, non sovrano! La terra è di tutti, non c’è un solo uomo che può prenderne il controllo! Tutti abbiamo il dovere di guardare una cascata, di odorare un fiore, di accarezzare un cane e sentirsi il vento nella pelle, in qualunque ora, giorno o notte che sia, in inverno o estate, in Italia o in Cina. Tutti abbiamo il dovere di ammirare la natura com’è, e soprattutto abbiamo il dovere di rispettarla e se qualcuno ci nega questo diritto, possiamo liberamente dire angosciati che il mondo è veramente inquinato: sì, inquinato di ingiustizia. Ma la cosa che mi lascia di più a bocca aperta è vedere i miei genitori pagare l’acqua, la mia acqua che dovrebbe essere un bene di tutti: ecco,“dovrebbe esserlo”! che tristezza. La Delfa Brigida Carmela 2° H
lunedì 7 giugno 2010
L'ACQUA
L’acqua è un bene prezioso per il mondo, infatti senza acqua non c’è vita. Da questa immagine capiamo che la nostra terra non potrebbe essere bella come la conosciamo, infatti nel nostro pianeta l’acqua è il minerale maggiormente presente in natura. Capiamo quindi che rovinando l’acqua inquinandola facciamo del male non soltanto al nostro pianeta ma soprattutto a noi. Negli ultimi tempi però sentiamo spesso parlare di privatizzazione dell’acqua, una cosa ingiusta dal momento che l’acqua è un bene di tutti e non solo di pochi. l’acqua per molti è solo una fonte di guadagno ma sbagliamo a pensare questo perché è un bene del mondo e nessuno ha il diritto di rubarla!!! Mirko Castiglione Maria Ciuro
IL FUMO…UN OSTACOLO NELLA VITA DEI RAGAZZI

l’abbandono da parte della ragazza, il sentirsi grande, stare al “passo con gli altri”. Sembrano queste le motivazioni che spingono i ragazzi a bruciare le tappe della loro crescita
Sono sempre di più i giovani che fanno uso del fumo per futili motivi: l’abbandono da parte della ragazza, il sentirsi grande, stare al “passo con gli altri”, sentirsi integrati nel gruppo dei “grandi” e altri misteriosi motivi che inducono l’adolescente a far uso di questa “DROGA”. Coloro che fumano faranno affidamento a esso fino a quando sarà troppo tardi per capire che questa sostanza è nociva. Così i ragazzi si chiuderanno in un mondo che non esiste e arriveranno ad una malattia perseverante da cui si potrà uscire solo se si ha abbastanza forza di volontà. Un dato positivo rispetto al 1988: i giovani preferiscono di più un conforto “umano” alla compagnia della sigaretta. Anche lo Stato contribuisce ad aiutare i giovani con una campagna di sensibilizzazione. ANDREA E NINO
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