giovedì 10 giugno 2010

IL MONDO DEL FUTURO

Milly, ragazza di 11 anni, racconta l’esperienza vissuta pochi giorni fa. Mentre mi trovavo nella mia tecno-stanza mia madre mi chiamò e mi chiese di darle una mano su in soffitta. Mi recai da lei con il mio robot-cagnolino e mentre questo se ne stava a mangiare i suoi bisco-computerini , io cominciai a fare ordine e a spazzare di qua e di là . In soffitta trovai : un PC rotto , un aspirapolvere , una decina di telefonini mal funzionanti ecc . . . In fondo in un angolo trovai un baule ricoperto di ragnatele e polvere . Subito , dalla curiosità , mi cimentai nel vedere cosa potesse esserci . Un forte polverone mi assalì tanto che cominciai a stranutire . Trovai uno di quegli oggettini che molto tempo fa si chiamavano “libri” . Che strano nome , non credete ? Cominciai a sfogliarlo , non lo avevo mai fatto prima . Sfogliandolo mi accorsi che quel materiale non era più in commercio da quando la nonna era andata in pensione . Erano quasi le 12.30 la nonna doveva tecno-pranzare da noi . Perciò decisi di portare il libro con me per chiederle delle informazioni su cosa rappresentavano quelle immagini e quelle descrizioni. Arrivata la nonna con il suo tecnologicamente avanzato bastone , la portai nella mia camera e le mostrai il libro . A vederlo , la nonna cominciò a raccontarmi gli anni della sua giovinezza e come la terra era cambiata .Cominciò con il descrivermi i fantastici paesaggi dell’epoca (come diceva lei). Affacciandosi dalla finestra mi indicò il nuovo centro commerciale da poco costruito e mi spiegò che li un tempo lei e le sue vecchie amiche passavano intere giornata a giocare. E pensare che una volta era così bello e pieno di verde. Subito dopo mi indicò le colline che un tempo erano verdi pascoli e invece adesso costituiscono un’imponente rete stradale che collega un’industria dall’altra. La nonna mi spiegò anche il diverso metodo di studio : quello dei libri e dei quaderni. Computer? Potevano permetterseli solo chi stava bene economicamente. Detto ciò la nonna andò via ed io rimasi a riflettere per tutta la notte . La mattina successiva chattando con i miei compagni , gli raccontai tutto . Ma quest’ultimi fecero fatica a credermi . Bè anche chi starà leggendo farà molta fatica a credere che un giorno prati , fiumi e bellissimi paesaggi non esisteranno più. Per tale non ci resta che cercare di migliorare le nostre abitudini affinché il brano appena raccontato non sia reale ma soltanto frutto della nostra fantasia. Mariangela Sanfilippo III A , Roberta Ilardo III L.

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